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andreascopetti

LA NAVE “CONCINA” ALLA DERIVA E SENZA TIMONIERE

diario 26/1/2012

La prima giunta del Sindaco Concina ben rappresentava, attraverso i suoi esponenti, le liste che i cittadini orvietani avevano votato permettendogli di andare al governo della città. In particolare Rosmini (254 voti, primo nella lista di Orvieto Libera), Sciarra (236 voti, secondo nella lista di Orvieto Libera) e Zazzaretta (180 voti, secondo nella lista del PDL) erano stati tra i primi eletti nelle proprie liste di appartenenza; Barberani (95 voti) e Calcagni (63 voti), oltre che candidati e portatori di consenso, rappresentavano, invece, i veri artefici e promotori iniziali della candidatura Concina.
Tutti questi, ora, non ci sono più. L’Assessore Calcagni lasciò denunciando: “…Aumenti e tagli con una città che è sporca, piena di buche con l'erba alta che ne fa da padrona….”, “….La giunta e' divisa da sempre e certamente non per mie responsabilita'…..”, “….lascio la politica a chi è più navigato di me, a chi sono quarant'anni che la fa….”, era l’ottobre del 2010 da allora non ha smesso di denunciare inciuci, mancanza di contenuti politici, conflitti di interessi e ricerca e attaccamento alle poltrone, bilanci da apprendisti stregoni e chi più ne ha più ne metta.

L’Assessore Barberani giustificò le proprie dimissioni non riconoscendosi più “..nelle dinamiche politiche e organizzative in atto da tempo, in netta contraddizione con il progetto che aveva portato il Sindaco Concina alla vittoria elettorale…”, siamo al febbraio 2011 e le accuse riguardarono anche la capacità gestionale: “Sul piano amministrativo la compagine assessorile è, nei fatti, da tempo esautorata dalle scelte di governo, sistematicamente elaborate in altri consessi e con altri soggetti al di fuori di quelli legittimamente preposti allo scopo..”; le scelte, denunciava ancora, erano finalizzate soltanto alla ricerca di un “…effimero consenso numerico”.
Arriviamo poi a giugno 2011 le dimissioni dell’Assessore Sciarra rappresentarono il grande rebus, prima date poi ritirate, congelate e scongelate, un teatrino andato avanti per quasi un anno e che ancora oggi non ha avuto spiegazioni da colui che, entrato nella compagine governativa dopo aver “sparigliato le bocce”, rappresentava l’esperto che doveva dare nuovo respiro al turismo e alla cultura orvietana.
Stesso valzer si è ripetuto con l’Assessore Rosmini che ha però chiarito le motivazioni della sua decisione con l’impossibilità, più volte riscontrata, di svolgere la propria attività nel perseguimento delle finalità e del programma che aveva rappresentato la filosofia originaria della costituzione dell'Associazione “Orvieto Libera” e del suo intervento politico.
Infine siamo alle dimissioni dell’Assessore Zazzaretta; già un anno fa privato di alcune deleghe, tra cui il patrimonio, Concina disse che servivano capacità “finanziare” per poterla trattare, e oggi, dopo quasi otto anni di attività amministrativa nel Comune di Orvieto, si scopre stanco e “…di non essere forse all'altezza della situazione…”
In soldoni queste persone che rappresentavano 828 cittadini, oltre il 6% dei votanti, hanno voltato le spalle a Concina e alla sua maggioranza. Tanto basta per porre la domanda: chi rappresenta oggi il Sindaco Concina?
Sicuramente non più la maggioranza degli orvietani; forse soltanto gli interessi, di una parte del centrosinistra, rappresentata da esperti di transumanza trasformista e di chi, in attesa di investiture dall’alto, conferma l’incapacità a costruire una vera e valida alternativa di governo.

Di certo, per rimanere sul tema, ironicamente e inopportunamente sollevato dal Sindaco Concina, la nave è chiaramente alla deriva, priva di timoniere e di governo. Il codice della navigazione prevede in questo caso che coloro che ritrovino l’imbarcazione possono esercitare, su questa, anche diritti di proprietà.
È arrivato il momento che gente di buone idee e lungimirante prospettiva riprenda il governo di questa città e tracci una rotta sicura e ambiziosa.


Il piano della mobilità è stato rinviato, Deo gratias!

Sconcinate 30/12/2011

Orvieto vanta un sistema di infrastrutture per la mobilità alternativa di grande rilievo nel panorama internazionale. Ciò è dovuto alla lungimiranza ed alla capacità di amministrazioni passate che hanno saputo ideare, progettare e realizzare interventi come la funicolare, il parcheggio delle FF.SS. (oggi Piazza della Pace), il parcheggio di Campo Boario con gli annessi percorsi meccanizzati (ascensore e scale mobili), con l’intento di ridurre e disciplinare il traffico veicolare in quanto ritenuto una delle cause principali del degrado della Rupe. In epoca recente si è aggiunto il parcheggio di Via Roma che, nonostante le critiche inerenti la sua realizzazione, avrebbe dovuto costituire l’ultimo passo per procedere ad una spinta pedonalizzazione del Centro Storico, o almeno per la salvaguardia e valorizzazione dei suoi luoghi più significativi, a partire da Piazza Duomo. L’amministrazione Comunale ha invece deciso di favorire una maggiore accessibilità dei veicoli privati all’interno del Centro Storico, favorendo così più un “caos organizzato”, per aumentare i ricavi provenienti dalle sanzioni, che una regolamentazione, determinando una marcia indietro sui progetti di mobilità alternativa che avevano qualificato il “Progetto Orvieto”, il tutto con il rischio di accelerare i processi di degrado delle pavimentazioni stradali e del masso tufaceo e determinando un regresso della vivibilità sulla Rupe. Questa è un’amministrazione che non sa sognare e non sa progettare e che è solo in grado di distruggere le buone cose presenti in Città. La classe dirigente di cui tanto si parla dovrebbe proprio nei momenti di difficoltà avere la capacità di guardare lontano e definire gli scenari di sviluppo, piuttosto che alimentare scelte demagogiche e prive di buon senso. Sarebbe opportuno che la comunità internazionale – personalità del mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo, oltre alle istituzioni finanziatrici – che sostenne il “Progetto Orvieto”, oggi richiamasse i nostri Amministratori al massimo rispetto della “Città altra e strana” invitandoli inoltre a non lasciarsi andare a dinamiche da “Paesone”. Ci auguriamo che il rinvio della discussione sul piano decisa dal Consiglio Comunale nella seduta del 29 dicembre, non sia solo un’esigenza tattica, ma un scelta seria di approfondire l’argomento.

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il Consigliere Pizzo costa al Comune quanto il Parcheggio costerà ai pendolari

diario 17/7/2011

La scelta della Giunta Concina di mettere a pagamento il parcheggio della Stazione di Orvieto, come già evidenziato da molti nei giorni scorsi, rappresenta una scelta davvero iniqua e scellerata, che andrà a pesare, come una vera e propria tassa sul lavoro, su tutti quei pendolari costretti ad andarsi a guadagnare uno stipendio e soddisfare le proprie ambizioni, di studio e di lavoro, lontano dalla nostra città.
Una scelta difficilmente giustificabile soprattutto nel momento in cui si rileva che le entrate che ne deriverebbero, circa 21.000-25.000€, sono pari al costo annuo, a carico dell'Amministrazione Comunale, del Consigliere Pizzo, per lo svolgimento del ruolo di delegato agli affari di bilancio, competenze a cui dovrebbe far fronte l'assessore Romiti.
La domanda è naturale: è giusto che per pagare un Consigliere Comunale, mettendolo in condizione di svolgere una funzione per la quale è stato incaricato e viene già pagato un Assessore, ci debbano rimettere alcune centinaia di persone?
Le proposte sono molto semplici:
1) il Sindaco Concina nomini il Consigliere Pizzo Assessore al Bilancio, eliminando così un doppio ruolo e un doppio costo;
2) Basterebbe che il Consigliere Pizzo, forte del suo senso civico, espletasse il suo compito senza gravare ulteriormente sulle casse Comunali.
Concretizzando una delle due proposte si rispiarmerebero quei soldi che il Comune oggi chiede ai Pendolari di pagare.

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L’indegna scelta di vendere parte della ex Piave, ricatti e speculazioni, Ora Basta!!!!….

Sconcinate 14/7/2011


Una sola parola viene da pronunciare di fronte alla notizia, che rivela la volontà decisionale del Sindaco Concina e della sua Giunta, di mettere in vendita la “palazzina comando” della ex Caserma Piave: “Indignazione e, ancora, Indignazione”.

Indignazione, perché se è vero che le precedenti Amministrazioni hanno peccato di incapacità gestionali, è ancor più vero che l’attuale Amministrazione si atteggia da nemica giurata della città di Orvieto.

Una città, la nostra città, non può essere amministrata con le sole leve del ricatto politico e della speculazione immobiliare, volendo disporre a proprio piacimento, uso e consumo dei residuali beni pubblici che sono stati, sono e dovranno restare anche per il futuro, nel patrimonio disponibile degli Orvietani e non di quel o quell’altro Sindaco.

È possibile che agli occhi del Dr. Concina, presentatosi come Sindaco del buon governo, non baleni un seppur flebile dubbio che vendendo, meglio sarebbe a dire svendendo, tutto il vendibile si pregiudica in modo definitivo e irreversibile l’avvenire della presente e delle future generazione di Orvietani?

Considerato come si sta procedendo, la risposta sembrerebbe negativa, e allora?

Allora, fallito il buon senso e affermatasi invece la cocciuta ostinazione, non resta che la chiamata a raccolta di tutti gli Orvietani, singoli e associati, a difesa strenua di ciò che è di loro spettanza e non di altri.

 

Andrea Scopetti

 

Consigli di Zona? No Grazie

diario 13/7/2011

Martedì 12 Luglio ore 21.00 sala dei quattrocento, palazzo del Capitano del Popolo, il Sindaco Concina e il Presidente del Consiglio Comunale Frizza hanno convocato il forum dei Consigli di Zona del Comune di Orvieto.
Ci dovrebbero essere qualche centinaio di persone, visto il luogo scelto, a malapena si riesce a vedere qualche persona, i Consiglieri di Zona si contano su una mano,tutto il resto, si contano su due mani, sono tutti Consiglieri Comunali.
Siamo di fronte all'ennessimo fallimento di qesto strumento di partecipazione, scelto circa 20 anni fà per migliorare l'Azione Amministrativa e rendere i Cittadini più consapevoli e protagonisti del Governo della Città.
Le colpe sono certamente da attribuire, totalmente, ai vari governi che si sono succeduti e che non hanno mai permesso e favorito l'azione di queste Assemblee, della serie:"mai disturbare il Manovratore".
Oggi è necessario tirare una linea, CHIUDERE l'esperienza dei Consigli di Zona per costruire e favorire nuove forme di partecipazione ,più economici e maggiormente coinvolgenti la popolazione.
Sempre che si voglia persguire il RINNOVAMENTO di un METODO.

Abbi dubbi di SI

Stangata di Concina ai Pendolari

diario 6/7/2011

Nonostante lo scorso 3 maggio 2010 il Consiglio Comunale di Orvieto si impegnò, all'unanimità, a non incidere sui costi dei pendolari. Oggi la Giunta Concina decide di mettere a pagamento il parcheggio della Stazione. altro che miglioramento dei servizi!!!! alla faccia delle promessi di treni che, in base al patto con Roma, dovevano arrivare ad Orvieto per migliorare la vita dei nostri concittadini. Il costo annuale del parcheggio se rapportato al costo medio di un abbonamento, andrà ad aumentare del 27,8% il costo per i pendolari.

Rinnovamento e Metodo? NO ANCORA BUGIE


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Concina il Pilato...in attesa del Giuda e del povero Cristo

Sconcinate 12/6/2011

la Valutazione di Impatto Ambientale, sul progetto presentato dalla SAO riguardante la discarica de Le Crete, si è conclusa nei giorni scorsi con un pronunciamento a favore della sopraelevazione del secondo calanco e una bocciatura per la formazione di un terzo calanco da destinare a discarica.
all'indomani di questa decisione il Sindaco Concina dice: "La Regione dell'Umbria ha risolto il complesso"..... delle problematiche emerse nell'ultimo periodo nella discarica de Le Crete, relative, in particolare, alla fattibilità del terzo calanco; si dimentica, però, di aggiungere.... senza il minimo supporto della Giunta Concina. L'Amministrazione Comunale si è resa protagonista di un'azione pilatesca senza precedenti, al Consiglio Comunale prendeva una posizione, alla Sao ne faceva presente un'altra, alla Regione ancora un'altra. non si spiega, infatti, il motivo per cui nessuna osservazione è pervenuta dal Comune di Orvieto all'Iter di avvio delle procedure di tutela calanchiva da parte della Svrintendenza; così come non si spiega il motivo per cui la maggioranza di centrodestra ha bocciato l'ordine del giorno presentato dal centrosinistra e teso a rafforzare la posizione contraria al terzo calanco da parte del Consiglio Comunale. trovato chi svolge la parte di Pilato resta da capire a chi sarà assegnato il ruolo di Giuda e del povero Cristo

Orvieto.... Caos Organizzato

diario 2/6/2011

Piazza del Popolo ore 19.30, 02 Giugno 2011: Regna il Caos
un'intera fila di macchine parcheggiate all'interno delle strisce blu e correttamente munite di tagliando pagato sono letteralmente bloccate, impossibilitate ad uscire, causa una fila di macchine abusivamente parcheggiate fuori dale strisce, di cui nesuna munita di tagliando pagato.
Tra i veicoli bloccati c'è anche quella dell'On. Stefano Rodotà, si cerca di contattare i vigili urbani telefonicamente ma il telfono squilla a vuoto, alcuni si recano direttamente all'ufficio della Polizia Municipale ma trovano tutto chiuso, si chiamano i Carabinieri del 112 di Orvieto che ci dicono che avrebbero intressato i Vigili Urbani.
Morale della favola!!!!!  dopo oltre un'ora e mezza ancora non si è visto nessuno e soltanto l'arrivo di un parcheggiatore abusivo ha permeso di sbloccare la situazione.
Questa è diventata Orvieto con Concina Sindaco.

Rinnovamento e Metodo? no Caos Organizzato

Andrea Scopetti

Pillole del fallimento della Giunta Concina

Sconcinate 30/5/2011

Due anni fa Antonio Concina si è presentato come Sindaco della rinascita, dopo sessant’anni di governo di Sinistra. Il Suo motto fu “Rinnovamento e Metodo”, arrivati ormai a metà legislatura andiamo a vedere come si è realmente attuata la sua grande innovazione.

Nelle sue linee programmatiche, approvate dal consiglio Comunale nel dicembre del 2009 il Sindaco Concina, nel capitolo Cultura, garantiva:

- Cultura e Beni Culturali come grande risorsa economica che la storia ha consegnato alla nostra città.
-
Attività Permanenti:

    o
Completamento della Biblioteca

    o
Valorizzazione e razionalizzazione del Teatro Mancinelli

    o
Potenziamento delle attività di scavo
   
    o
Consolidamento delle attività della scuola di musica “A. Casasole”.

- Attività effimere:

    o Progettazione di una stagione musicale di livello internazionale
    o
Stagione teatrale

    o
Realizzazione di eventi nel settore del cinema

RISULTATI

  • L’unico completamento che ha visto realizzato la Biblioteca è stato quello del licenziamento delle ragazze precarie che vi lavoravano e della riduzione dell’orario di apertura, imboccando la strada verso la chiusura definitiva.
  • L’unica valorizzazione che ha visto realizzata il Teatro Mancinelli è stata la riduzione del contributo Comunale e, anche in questo caso, la messa a rischio dei posti di lavoro e della qualità del servizio fornito.
  • L’unico scavo che è stato potenziato è stato quello della voragine del debito del Comune, diventato ormai un cono vulcanico pronto ad esplodere
  • L’unica attività che la scuola di musica “A.Casasole” ha visto consolidata è quella del mancato pagamento degli stipendi e l’aver intrapreso la strada della chiusura anche di questo servizio.

Una distanza, tra le promesse e i fatti concreti, talmente ampia che ha portato l’ex assessore alla Cultura Barberani a rassegnare, coerentemente, le dimissioni, dichiarando di non riconoscersi più “.. nelle dinamiche politiche e organizzative in atto da tempo, in netta contraddizione con il progetto che aveva portato il Sindaco Concina alla vittoria elettorale. Sul piano strettamente politico, sono stato dall'inizio il più convinto sostenitore della necessità di un coinvolgimento serio di tutta la città, organizzata e non, così come di tutti i partiti rappresentati in Consiglio Comunale, in una grande operazione progettuale e di risanamento. Tale ipotesi è stata evidentemente avversata in favore di scelte che ritengo solo finalizzate ad un effimero consenso numerico. La drammatica emergenza che stiamo attraversando necessita invece di un grande sforzo collettivo capace di gestire, prima, e superare, poi, l'attuale congiuntura negativa ed avviare un rilancio stabile della nostra città.”

Di attività effimere, infine, abbiamo visto soltanto la ricerca di un “effimero consenso elettorale” e il “cinema” che settimanalmente va in scena in Consiglio Comunale.

Rinnovamento + Metodo = Ribaltoni e Panzane

Andrea Scopetti

il terzo calanco e il gioco dei tre bicchieri di Concina

Sconcinate 19/5/2011

Il gioco dei tre bicchieri
è quello che sta mettendo in mostra Concina e la maggioranza del Comune di Orvieto riguardo il possibile ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto, il cosi detto Terzo Calanco.
le prove sono chiare:
ad Orvieto Concina e i suoi uomini ombra fanno intendere di essere contro l'apertura del nuovo calanco ma i fatti li smentiscono clamorosamente, presentano in Consiglio Comunale un documento, molto vago su questo punto, cercando di spostare il problema più avanti al 2021, votano contro una risoluzione del centrosinistra che chiedeva una chiara scelta contraria al terzo calanco a favore di una politica sullo smaltimento dei rifitui ancor più innnovativa;
votano contro una risoluzione che intendeva chiedere la diminuzione dello smaltimento dei rifiuti speciali, il vero problema e la vera causa del riempimento del secondo calanco de Le Crete.
Al di fuori della Rupe l'atteggiamento di Concina e i suoi rappresentanti è ancora più contraddittorio:
l'ex Assessore all'Ambiente Tardani, all'Assemblea dell'ATI n.4 (Ambiti Territoriali Integrati), vota a favore della delibera che da avvio alla VAS e al documento preliminare che prevede anche il terzo calanco (pag. 56 dello scoping di seguito riportato):
 "4.2.3.1.4 Progetto di ampliamento della discarica di Orvieto.
Il gestore, nonché proprietario dell’impianto, S.A.O. SpA di Orvieto del Gruppo ACEA di Roma, ha predisposto uno studio di prefattibilità ambientale e tecnico per l’ampliamento dell’area di discarica
attuale; ad oggi è in fase di predisposzione il Progetto Definitivo e lo Studio di Impatto Ambientale ad esso associato che verranno sottoposti alla procedura di competenza regionale secondo la
normativa vigente.
Lo studio di prefattibilità prevede l’ampliamento della discarica in due fasi distinte:
Fase 1 – intervento di sopraelevazione comporterebbe l’inserimento di un ulteriore gradone rispetto al profilo autorizzato; a seguito di tale sopraelevazione, il numero dei gradoni passerebbe dai 9, previsti nel progetto autorizzato, a 10. Il volume aggiuntivo derivante dall’implementazione dell’ulteriore gradone consentirebbe di prolungare la fase operativa della discarica (che diversamente, in base agli attuali conferimenti, si esaurirebbe nel 2012). Gli interventi progettualmente previsti in Fase 1 renderebbero disponibile una volumetria lorda pari a ca. 1.500.000 m3

Fase 2
–prevede un ampliamento dell’attuale discarica nell’attigua vallecola del Fosso Spinaceto, interconnessa dal punto di vista impiantistico ed infrastrutturale con la discarica in esercizio; l’allestimento dell’ampliamento della discarica sarebbe articolato in un primo stralcio funzionale, con il quale si provvede all’approntamento del sito per la messa in esercizio dell’impianto, e quindi, man mano che avanza l’accrescimento della colmata, si procederà alla realizzazione dei successivi gradoni, e delle relative opere infrastrutturali. Gli interventi progettualmente previsti in Fase 1 renderebbero disponibile una volumetria lorda pari a ca. 1.600.000 m3";

Il nuovo Assessore Margottini, nel corso dell'Assemblea Ati dello scorso Aprile, si astiene sul documento sull'impiantisca che ribadisce la necessità del terzo calanco fornendo spiegazione quanto mai ambigue (vedi allegato     ).

Non ci resta che capire cosa racconti Concina ai rappresentanti della Sao e dell'Acea.

In quale bicchiere sarà nascosta la pallina?

Andrea Scopetti