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andreascopetti

il terzo calanco e il gioco dei tre bicchieri di Concina

Sconcinate 19/5/2011

Il gioco dei tre bicchieri
è quello che sta mettendo in mostra Concina e la maggioranza del Comune di Orvieto riguardo il possibile ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto, il cosi detto Terzo Calanco.
le prove sono chiare:
ad Orvieto Concina e i suoi uomini ombra fanno intendere di essere contro l'apertura del nuovo calanco ma i fatti li smentiscono clamorosamente, presentano in Consiglio Comunale un documento, molto vago su questo punto, cercando di spostare il problema più avanti al 2021, votano contro una risoluzione del centrosinistra che chiedeva una chiara scelta contraria al terzo calanco a favore di una politica sullo smaltimento dei rifitui ancor più innnovativa;
votano contro una risoluzione che intendeva chiedere la diminuzione dello smaltimento dei rifiuti speciali, il vero problema e la vera causa del riempimento del secondo calanco de Le Crete.
Al di fuori della Rupe l'atteggiamento di Concina e i suoi rappresentanti è ancora più contraddittorio:
l'ex Assessore all'Ambiente Tardani, all'Assemblea dell'ATI n.4 (Ambiti Territoriali Integrati), vota a favore della delibera che da avvio alla VAS e al documento preliminare che prevede anche il terzo calanco (pag. 56 dello scoping di seguito riportato):
 "4.2.3.1.4 Progetto di ampliamento della discarica di Orvieto.
Il gestore, nonché proprietario dell’impianto, S.A.O. SpA di Orvieto del Gruppo ACEA di Roma, ha predisposto uno studio di prefattibilità ambientale e tecnico per l’ampliamento dell’area di discarica
attuale; ad oggi è in fase di predisposzione il Progetto Definitivo e lo Studio di Impatto Ambientale ad esso associato che verranno sottoposti alla procedura di competenza regionale secondo la
normativa vigente.
Lo studio di prefattibilità prevede l’ampliamento della discarica in due fasi distinte:
Fase 1 – intervento di sopraelevazione comporterebbe l’inserimento di un ulteriore gradone rispetto al profilo autorizzato; a seguito di tale sopraelevazione, il numero dei gradoni passerebbe dai 9, previsti nel progetto autorizzato, a 10. Il volume aggiuntivo derivante dall’implementazione dell’ulteriore gradone consentirebbe di prolungare la fase operativa della discarica (che diversamente, in base agli attuali conferimenti, si esaurirebbe nel 2012). Gli interventi progettualmente previsti in Fase 1 renderebbero disponibile una volumetria lorda pari a ca. 1.500.000 m3

Fase 2
–prevede un ampliamento dell’attuale discarica nell’attigua vallecola del Fosso Spinaceto, interconnessa dal punto di vista impiantistico ed infrastrutturale con la discarica in esercizio; l’allestimento dell’ampliamento della discarica sarebbe articolato in un primo stralcio funzionale, con il quale si provvede all’approntamento del sito per la messa in esercizio dell’impianto, e quindi, man mano che avanza l’accrescimento della colmata, si procederà alla realizzazione dei successivi gradoni, e delle relative opere infrastrutturali. Gli interventi progettualmente previsti in Fase 1 renderebbero disponibile una volumetria lorda pari a ca. 1.600.000 m3";

Il nuovo Assessore Margottini, nel corso dell'Assemblea Ati dello scorso Aprile, si astiene sul documento sull'impiantisca che ribadisce la necessità del terzo calanco fornendo spiegazione quanto mai ambigue (vedi allegato     ).

Non ci resta che capire cosa racconti Concina ai rappresentanti della Sao e dell'Acea.

In quale bicchiere sarà nascosta la pallina?

Andrea Scopetti