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andreascopetti

Concina il Pilato...in attesa del Giuda e del povero Cristo

Sconcinate 12/6/2011

la Valutazione di Impatto Ambientale, sul progetto presentato dalla SAO riguardante la discarica de Le Crete, si è conclusa nei giorni scorsi con un pronunciamento a favore della sopraelevazione del secondo calanco e una bocciatura per la formazione di un terzo calanco da destinare a discarica.
all'indomani di questa decisione il Sindaco Concina dice: "La Regione dell'Umbria ha risolto il complesso"..... delle problematiche emerse nell'ultimo periodo nella discarica de Le Crete, relative, in particolare, alla fattibilità del terzo calanco; si dimentica, però, di aggiungere.... senza il minimo supporto della Giunta Concina. L'Amministrazione Comunale si è resa protagonista di un'azione pilatesca senza precedenti, al Consiglio Comunale prendeva una posizione, alla Sao ne faceva presente un'altra, alla Regione ancora un'altra. non si spiega, infatti, il motivo per cui nessuna osservazione è pervenuta dal Comune di Orvieto all'Iter di avvio delle procedure di tutela calanchiva da parte della Svrintendenza; così come non si spiega il motivo per cui la maggioranza di centrodestra ha bocciato l'ordine del giorno presentato dal centrosinistra e teso a rafforzare la posizione contraria al terzo calanco da parte del Consiglio Comunale. trovato chi svolge la parte di Pilato resta da capire a chi sarà assegnato il ruolo di Giuda e del povero Cristo

Rifiuti, cambiare si può

diario 8/3/2011

 

La modifica apportata al Documento Annuale di Programmazione (DAP) della Regione Umbria, approvato nei giorni scorsi, che di fatto blocca la possibilità dell’apertura del terzo calanco per la discarica Le Crete di Orvieto, rappresenta un’importante vittoria ed un punto di partenza fondamentale per tutti quelli che hanno contribuito a far emergere progetti alternativi a quelli presentati dall’impresa che gestisce attualmente l’impianto.

La decisione presa dalla Regione Umbria è di fatto molto coraggiosa, considerato il peso che le “lobby dei rifiuti” hanno assunto nella nostra regione e il fatto che il Comune di Orvieto, nonostante la discussione innescata in città da parte del mondo associativo e civile, non abbia fino ad oggi assunto una decisione chiara in tema di gestione dei rifiuti e destino della discarica delle Crete.

Si è assistito, anzi, a profonde divisioni di prospettiva da parte della maggiornaza di centro destra con una parte schierata apertamente per un nuovo modello di gestione, incentrato sulla raccolta differenziata spinta, e l’altra parte apertamente in linea con il Piano Industriale presentato da SAO.

La scelta della Regione Umbria rappresenta un’importante inversione di tendenza che, ora, dovrà essere accompagnata da fatti concreti, a partire da un’attenta analisi sul perché le previsioni di durata dell’impianto de Le Crete e di altri impianti in Umbria, siano state completamente sballate e disattese e di pari passo attuare nuove iniziative politiche e finanziarie affinchè si avvii una seria Raccolta differenziata e il nostro ambiente venga salvaguardato dall’utilizzo indiscriminato.

Andrea Scopetti